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Visione #69

posted by Redazione at 10/11/2014

Visione #69

Visione di Fulvio Pinna, pittore e scultore | Berlino 1989



[ITA]


Ho dipinto il muro della vergogna affinché la libertà non sia più vergogna.
Questo popolo ha scelto la luce dopo anni di inferno dantesco.
Tieni Berlino i miei colori e la mia fede di uomo libero!

Nel 1987 Fulvio Pinna, pittore e scultore sardo classe 1948, partì per Berlino con la macchina piena dei suoi quadri. “Berlino in quegli anni era l’unica al mondo”. Fulvio Pinna ne sentiva parlare alla televisione e sui giornali, di questa città chiusa e piena di contraddizioni. L’arte era ridotta ai minimi termini, e gli artisti stranieri si contavano ancora sulle dita di una mano. Il 9 novembre, quando venne ordinato lo smantellamento del muro, tutta Berlino si raccolse di fronte alla porta di Brandenburgo. C’era chi festeggiava euforicamente, e chi ancora si guardava intorno frastornato. Di lì a poco la città avrebbe cominciato a ricucire una ferita di quasi trent’anni.

Una parte del muro fu deciso di tenerla in piedi come memoriale di una pagina di storia indelebile. Furono in tre a dare l’idea di una galleria d’arte a cielo aperto, e gli stessi tre furono anche i primi a dipingere sui resti del Muro di Berlino. C'erano Fulvio Pinna, appunto, un artista tedesco che si faceva chiamare col cognome italiano di Monti, e una pittrice scozzese. Il dipinto di Fulvio Pinna rappresenta l’unico contributo italiano sulla East Side Gallery. "Richiese settimane di lavoro. E quando fui sul punto di finirlo, ci scrissi sopra una poesia. Un inno alla gioia, appunto, che ricordasse la vergogna e il diritto dei popoli alla libertà" - [Leggi di più].


Fulvio Pinna, pittore e scultore, nasce nel 1948 a Furtei, in Sardegna. Dopo la prima mostra nel 1971, seguono premi e riconoscimenti importanti a Roma, Firenze e Milano. Nel 1987 si trasferisce a Berlino e due anni dopo testimonia la caduta del Muro con una delle sue maggiori opere, “Inno alla Gioia”, l'affresco di 52 metri esposto alla “Eastside Galerie”. A Berlino lavora anche nell'ambiente del cinema, e fonda un atelier di pittura e scultura. Oggi la sua arte viaggia in mostra nei quattro angoli del mondo.



[ENG]


I painted over the wall of shame so freedom is ashamed no more.
Inferno ruled too many years until the people chose the light.
I put my faith in you, Berlin, and give to you my colors bright!

In 1987 Fulvio Pinna, painter and sculptor, moved to Berlin by car with the back seats filled with paintings. “Berlin in those years was an unique city”. Fulvio Pinna heard about its mixture of fascination and contradictions through the news. Art was very poor at that time, and artists could be counted on one hand. On November 9th, when the Wall fall was announced, the people of Berlin gathered in front of the Brandenburger Tor. There were those celebrating euphorically, and those still confused by the happenings. In a while, the city would have started recovering a rift lasting for 30 years.

Part of the Wall was preserved as a memorial of a history never to forget. Three influential figures of the Berlin art scene came up with the idea of turning it into an open-air art gallery: the same guys were the first at painting on what was left of the Berlin Wall. They were Fulvio Pinna, a german artist more widely known with the Italian pseudonym of 'Monti', and a Scottish painter.
Fulvio Pinna's painting is the only Italian contribution on the East Side Gallery. “The mural took me weeks of work. And right when I was about to finish, I decided to write a poem on it. An hymn to joy, equally remembering the shame behind the Berlin Wall and the right of every people to be free”.


Fulvio Pinna, painter and sculptor, was born in 1948 in Furtei, Sardinia. After the first exhibition in 1971, he gets prizes and awards from renown Institutions all over Italy (Rome, Florence and Milan). In 1987 he moves to Berlin and 2 years later witnesses the fall of the Berlin Wall: the result is one of his major art-pieces, “Inno alla Gioia”, 52 meter-long painting on the Eastside Gallery, the world's largest open-air mural collection. Today Fulvio lives and works in his Berlin-based atelier, and his art-pieces are exposed in exhibitions all over the world.



[ABOUT]

http://www.fulvio-pinna.com/Willkommen.html 
Intervista a Fulvio Pinna

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